Amore o non Amore: l’emblema Gaga – Cooper

In questi ultimi giorni si parla molto della scorsa notte degli Oscar e, soprattutto, della cantante Lady Gaga, dell'attore e regista Bradley Cooper e della di lui moglie, Iryna Shayk. A far parlare, senza ombra di dubbio, l'incontestabile chimica ed intesa tra i due performers durante la loro esibizione sul palco. Commenti di tutti i generi, gusti e varietà. Ma, cosa è successo realmente su quel palco? Solo i due diretti interessati, ovviamente, possono saperlo, ma proviamo comunque a darne una versione un po' più tecnica. 

Prima di tutto, ed è doveroso premetterlo, l'esibizione in questione rappresentava un omaggio per il pubblico presente, da parte dei due protagonisti che hanno riproposto dal vivo la realtà del film per il quale la cantante è stata premiata, "A star is born”, e che consiglio di guardare per avere una visione più chiara dell'accaduto. 

Cooper e la Gaga hanno brillantemente rimesso i panni di Ally e Jackson, tornando ad essere follemente innamorati e cantando il loro amore, nonostante stavolta si trovassero su uno dei palchi più famosi al mondo e con una intera platea di fronte a loro, gremita di familiari, colleghi, ammiratori e quant’altro. Ora, diciamolo: esibizione riuscita! Professionalmente impeccabili sia nella recitazione che nella esibizione canora, nonostante le circostanze. E quindi? Cosa è successo? Perchè tutto questo clamore per una esibizione tra professionisti? 

Il momento più eclatante, pare sia stato alla fine dell’esibizione, ovvero nel momento in cui i due protagonisti si sono guardati negli occhi e, a parere dei più, siano stati sul punto di baciarsi. Personalmente, credo che non ci sia stato niente di particolarmente discostante dalla recitazione che si ritrova nel film: i due interpretano perfettamente i ruoli dei due protagonisti innamorati, dei quali, quindi, si percepisce quell’essere in connessione dettato dalla sincronia con cui gli innamorati in generale interagiscono e che si può tracciare attraverso l’analisi dei parametri relativi ai sistemi di comunicazione attivi durante l’interpretazione. Per farne un accenno un po’ più dettagliato: ritmo, tempo e sincronia, ovvero i fattori del cosiddetto sistema cronemico, sono “intonati” al punto da coordinare anche l’andamento degli altri sistemi coinvolti (spazio e gestualità). Ad esempio, il momento in cui il bel Bradley mette via l’asta del microfono e va a sedersi al piano accanto a Lady Gaga oltrepassando i limiti consentiti di distanza interpersonale fra conoscenti in una situazione pubblica, effettivamente, lascia un po’ stupiti. Il fatto che i due, da quel momento, siano così vicini da mostrare un evidente contatto fisico è perfettamente in linea con il comportamento da innamorati che interpretano. C’è, però, poi, un altro elemento d’analisi sul quale dover porre attenzione e che è relativo al sistema vocale: nel bellissimo e toccante momento in cui, appunto, Cooper si siede vicino alla cantante mostrando al mondo intero un comportamento da “innamorato”, la Gaga è alle prese con un acuto di non poca difficoltà che esce fuori perfettamente, senza il ben che minimo accenno di contaminazione da emozione “esterna”. Ora, senza, ovviamente, nulla togliere alle capacità professionali della cantante che, per altro, in svariate occasioni ha dimostrato un talento inequivocabile, siamo seri, da essere umano quale anch’ella è, un minimo di non verbale emozionale nel tono, ritmo, volume o intensità (in uno, cioè, degli elementi che compongono il sistema vocale, ovvero il canale non verbale in cui ha luogo il verbale) della sua voce, a mio avviso, sarebbe fuoriuscito. Quale essere umano (femmina, in termini di pura e semplice differenza biologica, non sociale), trovandosi su uno dei palchi più famosi al mondo, ad esibirsi con l’uomo di cui è innamorata, e per di più, davanti alla moglie di lui, può rimanere impassibile dal punto di vista vocale di fronte ad un comportamento/dichiarazione così eclatanti? 

Credo possa essere possibile solo in tre casi ben definiti: 

primo, ammettendo la stessa scena in un contesto chiuso e “fallibile”, come, ad esempio, un set cinematografico, dove il pubblico è limitato agli addetti ai lavori e dove, in caso di errore, si possa replicare; 

secondo, in caso in cui la concentrazione dell’artista sia così elevata da dimenticarsi completamente di contesto e situazione in modo da azzerare ogni possibile intrusione emozionale (ma la Gaga era emozionata, è evidente dal ritmo del respiro e da una serie di gesti rivelatori e di cui parleremo a breve); 

terzo, nel caso in cui i due non siano coinvolti sentimentalmente e stiano, quindi, semplicemente, recitando e condividendo un obiettivo comune: fare un grande show. 

C’è, però, durante la performance, un momento che mi ha lasciata un po’ dubbiosa, ma nn ha a che fare con il feeling fra i due artisti. Parlo del momento in cui Bradley sta cantando, i due iniziano ad “attivare” attraverso lo sguardo una connessione da innamorati, mentre la Gaga è in piedi di fronte a lui. Evidentemente emozionata, come traspare dal ritmo del respiro e da quel cercare conforto toccando il pianoforte alla sua sinistra (manipolatore) fino a quel gesto spontaneo, quasi sfuggito e che può essere definito un emblema, ovvero uno specifico gesto così carico di significato da “parlare” senza bisogno di parole. Esempi di emblemi possono essere il pollice in su (in segno di approvazione), l’OK con pollice e indice, il movimento dall’alto in basso della testa (per dire “sì” senza pronunciare la parola “sì”) o da destra a sinistra per dire “no”. 

Ecco, c’è un momento un cui Lady Gaga pare accarezzarsi la pancia con la mano destra, nell’atteggiamento tipico di chi … ditemelo voi, dopo aver riguardato il video qui sotto 🙂 

Chissà se sia, questo, uno di quei casi che il caro Paul Ekman definisce lapsus gestuale, ovvero un ops…! che scappa, senza che lo vogliamo.

Intanto, riecco il video per una visione dopo-lettura. 

Lasciami il tuo punto di vista nei commenti a fine pagina!

 

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