CHE COS’E’ L’AMOR – L’Amore Nevrotico

Come raggiungere un livello di maturità personale tale che ci permetta di amare davvero? Nel contesto attuale, questo sembra essere un discorso strettamente correlato al concetto di società e, nello specifico, a come l’individuo vi si inserisce. Il percorso individuale che ognuno di noi fa (o dovrebbe fare!), da soli o con il supporto di specialisti è estremamente importante alla fine della crescita e della conoscenza del proprio se’. Imparare ad affrontare e ad affrontarsi, a conoscere ciò che ci fa stare male e che ci spaventa, non scappare, bensì cercare di capire (e di capirci) permettendo, così, al nostro comportamento di evolvere sono passaggi fondamentali per poter riuscire a “mettersi a nudo” senza timori davanti all’altro. Ma la natura di animale-sociale dell’Uomo porta, per forza di cose, a dover considerare anche il rapporto individuale con la società di cui fa parte, per poter parlare di “maturità” personale.

In una società che esalta la crescita dei propri componenti, l’individuo si sente valorizzato ed è motivato a cercare se stesso. Ma è chiaro che non si sta parlando della società odierna. Citando nuovamente Fromm: “La felicità odierna dell’uomo consiste nel “divertirsi”. Divertirsi significa consumare e comprare cibi, bevande, sigarette, gente, libri, film – tutto è consumato, inghiottito”.

La situazione, per quanto riguarda l’amore, corrisponde al carattere sociale dell’uomo moderno. Gli automi non possono amare; possono scambiarsi i loro “fardelli di personalità. […] La gente è dominata dall’ansia, senza fede né principi, e si trova senza uno scopo tranne quello di andare avanti; di conseguenza continua a restare infantile. L’uomo contemporaneo è piuttosto come un bambino di tre anni, che piange quando ha bisogno del padre, ma è completamente autosufficiente quando può giocare”.

Società, quindi, dove l’individuo non matura e società che si fa complice di quella che sempre Fromm definisce come “disintegrazione dell’Amore”.

Ecco che, al fianco di coloro definibili come “individui maturi” capaci di Amore, si ritrovano i “non maturati” capaci di Amore “nevrotico” ed i “deviati sociali” incapaci di Amore: quando si dice che il mare è pieno di pesci, beh, sì, ma attenzione a cosa si pesca!

“La causa principale dell’amore nevrotico sta nel fatto che uno degli amanti (e talvolta tutti e due) è rimasto ancorato all’immagine di uno dei genitori e trasferisce i propri sentimenti, speranze e timori, che un tempo sentiva per il padre o la madre, sulla persona amata nell’età adulta. È chiaro che il soggetto in questione non si è mai svincolato dal modello che si è costruito nell’infanzia, e continua a cercarlo nella vita adulta. In questo caso il soggetto è rimasto, affettivamente, un bambino di due, di cinque o di quindici anni, mentre intellettualmente è al livello della propria età effettiva. Nei casi più seri, questa immaturità emotiva porta a degli scompensi; nei meno gravi il conflitto è circoscritto alla sfera dei rapporti personali intimi” (Enrich Fromm).

Per fare qualche esempio di Amore Nevrotico:

– IL MAMMONE: è l’esemplare maschio che rimane legato alla madre in modo infantile. Tali uomini sono spesso affettuosi e pieni di fascino quando cercano di indurre una donna ad amarli, e anche dopo esserci riusciti. Ma i loro rapporti con la donna restano superficiali ed irresponsabili. Il loro scopo è quello di essere amati, non di amare. Spesso vanitosi, si credono degli amanti perfetti e si lamentano amaramente per l’ingratitudine della loro compagna. Se la donna non è sempre in sua ammirazione, l’uomo si sente profondamente offeso e deluso, e di solito giustifica il proprio stato d’animo dicendo che la donna “non lo ama, è egoista o tirannica”. Tutto ciò che esula dall’atteggiamento di una madre amorosa verso il figlio adorato è interpretato come prova di mancanza d’amore. Spesso questo non distaccamento è causato principalmente da manie di madri che, a volte in nome dell’amore, a volte in nome del dovere, agiscono in maniera distruttiva, possessiva, non vogliono separarsi dal bambino, adolescente, uomo.

E’ uno degli aspetti negativi della figura della madre: la madre può dare la vita e può toglierla;

– PAPINO: attaccamento principale verso il padre. Lo scopo principale nella vita dell’esemplare maschio in questione è di compiacere il padre, e quando ci riesce si sente felice, sicuro e soddisfatto, quando non ci riesce si sente deluso, trascurato, respinto. La sua vita diventa una sequenza di alti e bassi, a seconda se è riuscito o meno a ottenere l’elogio paterno. Tali uomini sono, spesso, coscienziosi, fidati, zelanti, ma nelle loro relazioni con le donne restano freddi e distanti. La donna non è il centro della loro vita; di solito hanno un leggero disprezzo per lei, spesso mascherato da un atteggiamento paterno;

– GENITORI CHE NON SI AMANO: ma sono troppo controllati per litigare e per manifestare apertamente la loro insoddisfazione. La distanza che li separa crea un’atmosfera percepita dai figli, soprattutto dalle femmine: la bambina sente un’atmosfera di “correttezza”, ma ne rimane, nel contempo, perplessa e timorosa; non è mai sicura di ciò che i genitori credono o sentono; c’è sempre un elemento sconosciuto, misterioso, nell’atmosfera. Come risultato, la ragazza si ritira in un mondo proprio e mantiene lo stesso atteggiamento più tardi, nelle relazioni amorose.

Questo “ritiro” origina ansia intensa e, spesso, può portare a tendenze masochistiche, come unico mezzo per raggiungere un intenso eccitamento;

– AMORE IDOLATRICO: spesso descritto nei film e nei romanzi come il “grande amore”. E’ caratterizzato dall’idealizzazione della persona amata dovuta al non aver raggiunto un alto livello di maturità personale. L’Io è proiettato sulla persona amata, che è adorata come un essere supremo. Ciò che caratterizza questa forma di amore idolatrico è, in principio, l’intensità e la subitaneità del sentimento amoroso. Tale forma d’amore è spesso descritta come il vero, il grande Amore;

– (PSEUDO)AMORE SENTIMENTALE: è l’Amore è vissuto solo con la fantasia e non nei rapporti reali con una persona reale, ma in film, romanzi, canzoni d’amore. Finché l’amore è un sogno ad occhi aperti, ok; ma non appena diventa una realtà tra due persone vere queste si pietrificano. Un’altra caratteristica dell’amore sentimentale è quella di essere fuori del tempo, proiettato nel passato o al futuro, mai al presente;

– AMORE PROIETTORE: evitare i propri problemi, interessandosi, invece, dei difetti e delle debolezze della persona “amata”. Accuso il mio compagno delle mie proprie debolezze e, secondo il mio carattere, voglio guarirlo o punirlo. L’altra persona fa lo stesso: così entrambi riescono ad ignorare i propri problemi, e di conseguenza ad evitare di muovere quei passi necessari al proprio sviluppo;

– AMORE PROIETTORE E FIGLI: si verifica, ahimè, quando una persona sente di non essere stata capace di dare un senso alla propria vita e tenta di dargliene uno dedicandosi ai figli. I figli diventano il paravento di fronte al problema di sciogliere un matrimonio infelice. “L’argomento base dei genitori in una situazione simile è che non possono separarsi per non privare i figli del bene di una famiglia unita. Qualsiasi analisi profonda dimostra, invece, che l’atmosfera di tensione e d’infelicità nella “famiglia unita” è più dannosa per i ragazzi di quanto non lo sarebbe un’aperta rottura, che insegnerebbe loro almeno che l’uomo è capace di porre fine a una situazione insostenibile con una decisione coraggiosa. I veri conflitti tra due persone non sono mai distruttivi. Portano alla chiarificazione, producono una catarsi dalla quale entrambi i soggetti emergono con maggiore esperienza e maggiore forza” (E. Fromm).

Per la sezione dei “deviati sociali”, invece, ci vorrebbe, decisamente, una intera trattazione a se’. Ad ogni modo, credo che i più tremendi e comuni da incontrare siano i SOCIOPATICI: soggetti solitamente molto intelligenti ed affascinanti, ma con tipico comportamento caratterizzato da disprezzo verso regole e leggi della società, impulsività, incapacità di assumersi responsabilità, mancanza assoluta di empatia, di senso di colpa e di rimorso; bugiardi seriali e manipolatori d’eccezione: da evitare assolutamente. Il loro comportamento non è il risultato della società, bensì l’insieme di proprie caratteristiche personali. Il come lo manifestano, invece, è strettamente legato al tessuto sociale in cui sono inseriti e che disprezzano.

Un’altra possibile sequenza di configurazioni amorose è, senza dubbio, quella fornita da Robert Sternberg (“Triangle of Love”) il quale definisce l’Amore come il risultato di tre componenti fondamentali:

Intimità (confidenza, affinità, condivisione: determina nella coppia la tendenza a prendersi cura dell’altro, ad aprire all’altro i propri sentimenti); Passione (fisicità: l’attrazione fisica, il desiderio sessuale); Decisione/Impegno (la decisione consiste nel decidere di amare qualcuno; l’impegno consiste nel mantenere nel tempo la relazione. I due aspetti possono essere disgiunti in quanto non sempre ad uno segue l’altro).

Le combinazioni fra queste tre componenti definiscono 7 forme di Amore che, secondo Sternberg, rappresentano le relazioni reali possibili:

1 – SIMPATIA (solo intimità): vi è confidenza e senso di unione fra i partner ma senza le caratteristiche della passione e dell’impegno (paragonabile ad una vera e propria amicizia).

2 – INFATUAZIONE (solo passione): si basa sull’idealizzazione dell’altro più che sulla sua reale conoscenza, fino a che non ci si scontra con la realtà.

3 – AMORE VUOTO (solo decisione/impegno): rapporti in cui i partner stanno insieme solo per tener fede ad un impegno preso, per motivi pratici, economici, per i figli o la difficoltà di affrontare una separazione.

4 – AMORE ROMANTICO (intimità + passione): si tratta della forma tipica delle grandi storie d’amore letterarie e cinematografiche. Nella realtà, l’amore solo romantico è un amore immaturo.

5 – AMORE AMICO (intimità + decisione/impegno): rapporti consolidati sotto il profilo dell’intimità, in cui la coppia funziona, ma la passione è lentamente sfumata (es. matrimoni bianchi).

6 – AMORE FATUO (passione + decisione/impegno): l’Impegno è frutto solo della passione senza il sostegno dell’intimità e della conoscenza reciproca. Queste relazioni corrono il rischio di infrangersi appena si trovano a fare i conti con un impegno non sentito.

7 – AMORE PERFETTO (intimità + passione + decisione/impegno): l’Amore completo che tutti sognano,difficile da raggiungere, ma non impossibile e che non può durare se non alimentando costantemente le tre componenti dell’amore: intimità, passione e impegno.

Su Amore, Uomo e Società ce ne sarebbero da dire ancora ed ancora. Un’ulteriore attualizzazione, per esempio, farebbe porre l’attenzione sull’amore per interesse (come a voler tornare indietro, ai matrimoni di un tempo, quando venivano stipulati fra casate, invece che fra innamorati); l’amore traditore; l’amore dipendente; l’amore frustrato; l’amore “ameba” di cui parla Fromm (come quello tra due partner che condividono il bisogno di appartenenza alla società con conseguente annullamento del proprio se’ per timore di non essere accettati per ciò che si è, ammesso che lo si sappia).

E’ una lista potenzialmente infinita quella dei “surrogati di Amore”, che si innescano quando uno o entrambi i partner non affrontano o lasciano indietro parti della loro propria individualità, ma si cimentano comunque nel viaggio amoroso. Detta così pare chissà che cosa e che, comunque, non ci riguardi; invece sono proprio questi surrogati amorosi che hanno la meglio al giorno d’oggi. Motivo per cui mi sento di dire, a scanso di tutti gli equivoci, che, se è l’Amore quello che si cerca, allora è necessario incamminarsi lungo quel cammino che va contro l’ignoranza del se’. Senza smettere mai di crederci.

Per quanto (ancora) se ne possa dire, il comportamento non verbale, anche in questo caso, riesce, forse, ad essere la via più esaustiva: la sincronia ed il rispecchiamento in una coppia di innamorati “affetti” da Amore vero è inconfondibile. Incanta, come incanta una danza perfetta.

D’altra parte, come si suol dire in lingua Inglese:

“It takes two to tango”.

Quindi avanti tutta! Perchè se i Beatles avevano ragione: “Tutto quello di cui hai bisogno è l’Amore”. E i Beatles hanno sempre ragione”.

With love…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *